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LE AZIONI DEL PROGETTO |
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Ciascun ragazzo ha avuto la possibilità di:
a) essere visitato da un cardiologo che ha rilevato i principali parametri antropometrici e ha effettuato un esame elettrocardiografico
b) partecipare ad una ricerca realizzata su un campionedi oltre 800 soggetti che ha consentito di definire un profilo attendibile dei comportamenti e delle abitudini associate all’attività motoria in tale campione selezionato;
c) usufruire di tre incontri di educazione sanitaria promossi con modalità attiva e partecipativa, basata sulla realizzazione di prodotti ed elaborati creativo-artistici, proiezione di spezzoni di film e relativa discussione collettiva, effettuazione di esperimenti scientifici con la guida di un esperto;
d) partecipare alla realizzazione di una campagna di promozione della salute attraverso la realizzazionedi uno slogan o di un poster elaborato dai singoli studenti o da gruppi organizzati di studenti, con la guida di un docente della propria scuola.
Al termine del lavoro svolto preadolescenti ed educatori adulti hanno avuto la possibilità di condividere un’esperienza che dovrebbe averli aiutati a comprendere che:
a) il movimento è uno stile di vita che si deve
adottare all’interno di una ricerca del benessere
complessivo, inteso nelle sue accezioni organiche, psicologiche
e relazionali;
b) lo sport per essere di aiuto alla crescita deve
allontanarsi da alcuni degli stereotipi che lo connotano
nel contesto socio-culturale attuale (esasperata
ricerca dell’agonismo, della competizione e della vittoria
ad ogni costo);
c) lo sport è parte di una complessa serie di fattori
che nel loro interagire aiutano il soggetto a
sentirsi bene e che non può trascurare aspetti associati
all’alimentazione e alla salute emotiva del singolo e del suo
gruppo di appartenenza. |
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