| |
|
La nuova provincia di Monza e Brianza: un territorio all'avanguardia nella prevenzione cardiovascolare che, con ogni probabilità, verrà consacrato come tale ai primi di giugno. Sono attesi per quella data i risultati del censimento nazionale degli interventi per 1'emergenza cuore, operazione in corso nel primo semestre dell'anno sotto 1'ala di Heart Care Foundation, 1'organismo nato alcuni anni fa per volontà di Anmco, 1'associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri, che proprio a giugno sarà a congresso. Numeri veri ancora non li abbiamo ma quel censimento ci permetterà di confrontare quanto fatto in Italia anche nel campo della prevenzione. Sappiamo che ci sono aree italiane che hanno organizzato 1'emergenza, come Milano, il Veneto, 1'Emilia Romagna, e a breve potremo verificare i risultati. In questo ambito c'e anche il nostro territorio, che con «ContrAttacco cardiaco» e «Progetto vita» si è attrezzato per rispondere ai rischi cardiovascolari. Ma con una specificità: un valore aggiunto di Brianza per il cuore: il volontariato. In altre regioni o aree sono stati costituiti gruppi di lavoro o comitati per affrontare il problema. Qui c'e anche il volontariato, che da anni si è fatto carico della sensibilizzazione della popolazione e ha costituito una rete efficace, che viene utilmente messa in funzione quando necessario. Insomma: il modello Brianza, unico, è ormai ad un buon livello di sviluppo. In estate dovrà confrontarsi con gli altri e rischia - possiamo dirlo -di uscirne a testa ben più che alta. «Rischio di farmi odiare dicendo questo - ha peraltro già detto Gian Piera Rossi, responsabile del 118 Brianza – ma è vero che in altre zone si è puntato su un solo particolare del sistema di emergenza. A Savona, per esempio, fanno la trombolisi extraospedaliera da due anni. Il resto manca. Il modello Brianza invece porta avanti tutto insieme, passo dopo passo... Se valutiamo i modelli di emergenza in base alla crescita omogenea di tutto il territorio e di tutti i servizi, allora siamo sicuramente i più evoluti». Franco Valagussa |