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news archivio news del 13/05/2007

 
progetti/progetto vita

   
Progetto ECMO, un altro anello alla catena della sopravvivenza
     
    E’ ormai noto che l'infarto del miocardio rappresenta la principale causa di mortalità nella popolazione occidentale e grossi sforzi vengono costantemente effettuati per la prevenzione dell'infarto e delle sue complicanze.
     
    Nelle strutture ospedaliere, dove è presente una equipe cardiochirurgica,
cardiologica e rianimatoria, malgrado lo shock cardiogeno
postinfartuale conservi un elevato rischio di mortalità e
morbilità, l'impiego di strategie terapeutiche routinariamente
applicate nella pratica giornaliera consente di affrontare lo shock
cardiogeno e le relative problematiche con il conseguimento di
buoni successi; negli ospedali ove non è possibile l'azione combinata
delle varie equipe, lo shock cardiogeno rappresenta un serio
problema spesso difficile da gestire.
L'utilizzo dei sistemi di circolazione extracorporea, in particolar
modo l'ECMO (Extra-Corporeal Membrane Oxygenation), anche
al “letto del paziente”, ha aperto nuovi orizzonti per quei pazienti
con una patologia coronarica operabile in shock cardiogeno, in
quanto offre la possibilità di salvezza mediante una stabilizzazione
delle condizioni emodinamiche e quindi la possibilità di una
tempestiva diagnostica e l’eventuale intervento di rivascolarizzazione
tramite angioplastica o bypass aortocoronarico.
Poter mettere a servizio delle strutture ospedaliere, che ruotano
attorno all’ 1.1.8. di Monza e Brianza ed anche oltre (Lecco,
Como) l'impiego dell'ECMO per una categoria selezionata di
pazienti, rappresenta un altro passo avanti nella lotta contro l'elevata
mortalità dell'infarto e dello shock cardiogeno.
Promosso dalla Cardiochirurgia A.O. San Gerardo, con
l'aiuto anche dell'associazione Brianza per il Cuore, si sta portando
avanti un “Progetto ECMO”, che sarebbe molto utile integrare e
completare con consigli ed idee di altri "tecnici" del settore Cardiologico
e Rianimatorio delle varie strutture ospedaliere interessate.
Un primo incontro per poter elaborare un vero e proprio protocollo
e partire quanto più rapidamente possibile con il progetto stesso
si è tenuto il 22 marzo 2007 presso lo Sporting Club organizzato
da Brianza per il Cuore in collaborazione con Maquet, supporter
tecnologico del progetto.

 
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