Brianza per il Cuore
 

home page

news
in evidenza
news recenti
archivio

l'associazione
storia e scopi
iscriviti

progetti
contr'Attacco cardiaco
progetto vita
sport del cuore

progetto scuola
progetto scuola
     "Gabriella Rota"

convegni

eventi
giornate del cuore/
     isole della salute

altre iniziative

gioca e apprendi
rianima e defibrilla
i giochi del cuore

conoscici meglio
l'informatore
newsletters
contatti

partners
credits
links
 
       Associazione Onlus - Villa Serena - Via Pergolesi 33 - 20052 Monza - P. IVA 02523970966 - Cod. fisc. 94553920151
 
news archivio news del 01/09/2006

 
associazione/comunicazioni

   
LA META’ DEGLI INTERPELLATI NON CONOSCE I FATTORI DI RISCHIO E I COMPORTAMENTI DI PREVENZIONE
     
    RICERCA PFIZER CARDIO 360° - GFK EURISKO:
     
    Secondo i dati della prima ricerca Pfizer Cardio 360-GfK Eurisko, un italiano su quattro è affetto da almeno un fattore di
rischio tra ipertensione e ipercolesterolemia. La percentuale cresce rapidamente con l’aumentare dell’età e il fenomeno è
ancora più grave tra le donne. Per buona parte delle donne intervistate (indagine di Datanalysis) le cardiopatie restano un
timore secondario. Il fatto è particolarmente preoccupante perché spesso all’osservazione dello specialista arrivano donne
con infarti mai diagnosticati o già affette da scompenso cardiaco.
Ma le conseguenze sono gravi.
Più dell’infarto le donne over 50 sono preoccupate dal tumore al seno, dall’AIDS e dall’ictus. Secondo il prof. Sirtori questo
avviene perché per le donne i campanelli d’allarme sono meno avvertiti. I medici, in generale, ascoltano meno le descrizioni
dei sintomi delle donne, così le donne vengono meno frequentemente sottoposte ad angiografia e ad altri esami per
accertare le patologie. L’indagine di Datanalysis focalizza la percezione del rischio cardiovascolare dopo la menopausa.
Isabella Cecchini del Dipartimento Salute di GfK Eurisko spiega che alle donne in menopausa viene a mancare il potere
cardioprotettivo degli estrogeni, fenomeno che le espone ad un rischio cardiovascolare tre volte maggiore rispetto a quello
oncologico.
Un passo ulteriore sta nell’educare la classe medica ad una medicina di iniziativa piuttosto che aspettare l’insorgenza del
disturbo, ossia, arrivare quasi prima della prevenzione. Occorre coinvolgere la popolazione ed i pazienti in un discorso
culturale ed educativo permanente, finalizzato a far conoscere, per tempo, i fattori di rischio che sono alla base della patologia
cardiovascolare.
L’informazione resta dunque basilare per sviluppare l’attitudine alla prevenzione.
da InFormaCuore n°17

 
Le ultime news correlate
    - ASSEMBLEA ORDIANARIA ANNUALE DEI SOCI
- Brianza per il Cuore da il benvenuto a Sara
- Le noci del Cuore
- Il saluto del nuovo presidente
- Assemblea soci
- L’angolo del Presidente
- E’ PRONTA LA TESSERA PER L’ANNO 2007
- Ciao Presidente
- ITALIANI OVER 60 TROPPO PIGRI LA SALUTE VIEN MUOVENDOSI
- LA META’ DEGLI INTERPELLATI NON CONOSCE I FATTORI DI RISCHIO E I COMPORTAMENTI DI PREVENZIONE
     
   Tel/Fax 039 23 33 223 - Orario Segreteria Lunedì, Mercoledì, Venerdì ore 10/12 - E-mail info@brianzaperilcuore.org